Paolo Parrini

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Parrini@unifi.it

Professore ordinario di Filosofia Teoretica (Univeristà di Firenze)

c/o Dipartimento di Filosofia,

Via Bolognese, 52 - Firenze

 

È Professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Firenze, ove a vario titolo ha svolto attività didattica e di ricerca fin dal 1969.

Allievo di Giulio Preti e ultimo dei suoi collaboratori, ha ricoperto varie cariche istituzionali e ha coordinato e coordina vari gruppi di ricerca. Ha curato l’organizzazione di convegni nazionali e internazionali, è membro di alcune associazioni e istituzioni scientifiche e fa parte del comitato scientifico di svariate riviste specializzate.

Autore di numerose pubblicazioni, la sua attività si è sviluppata sui piani della ricerca storico-filosofica, della metodologia storiografica, e, soprattutto, dell’indagine teorica nei settori della filosofia della scienza e della filosofia della conoscenza.

Gli studi di taglio storico hanno riguardato aspetti salienti del pensiero epistemologico kantiano e postkantiano (lo statuto epistemologico della geometria, la discussione sul significato filosofico della relatività einsteiniana, il falsificazionismo popperiano, le vicende novecentesche della ‘filosofia scientifica’ in Italia). In particolare ha sviluppato una nuova interpretazione del Positivismo logico e delle relazioni di esso con la filosofia di Kant, la tradizione convenzionalista (Poincaré, Duhem), il pensiero quineano e la cosiddetta ‘nuova filosofia della scienza’.

Si segnalano a questo riguardo i libri: Una filosofia senza dogmi (1980), Empirismo logico e convenzionalismo (1983), L’empirismo logico (2002), Filosofia e scienza nell’Italia del Novecento (2004), e le curatele: B. Russell e A. N. Whitehead, Introduzione ai “Principia Mathematica” (1976), Fisica e geometria dall’ottocento ad oggi (1979), Logical Empiricism. Historical and Contemporary Perspectives (con M. e W. Salmon, 2003), Il pensiero filosofico di Giulio Preti (con L. M. Scarantino, 2004).

Sul piano teorico, a partire dal libro del 1976 Linguaggio e teoria ha sostenuto il carattere teorico-sintetico della cosiddetta ‘definizione’ coordinativa di congruenza e una concezione relativizzata dell’a priori. Nel libro del 1995 Conoscenza e realtà. Saggio di filosofia positiva, uscito in edizione inglese rielaborata nel 1998 (Knowledge and Reality. An Essay in Positive Philosophy), ha sviluppato una prospettiva filosofica che investe i temi dell’empirismo e della razionalità, della verità e del realismo, dello scetticismo e del rapporto scienza/filosofia.

Negli ultimi anni ha approfondito tali questioni in alcuni lavori dedicati al confronto fra epistemologia e ermeneutica, al problema del nichilismo, alla natura della conoscenza e ai rapporti tra crisi del fondazionalismo, giustificazione epistemica e natura della filosofia. Su questi temi, oltre a curare le raccolte Forme di argomentazione razionale (con R. Egidi, 1998) e Conoscenza e cognizione (2002), ha pubblicato il libro Sapere e interpretare. Per una filosofia e un’oggettività senza fondamenti (2002) e numerosi saggi tra i quali: “Verità e realtà” (2005),“A priori materiale e forme trascendentali della conoscenza” (2006), “Fra nichilismo e assolutismo” (2006), “Mill on Causation and the Historical Turn in Philosophy of Science” (2007), “Il convenzionalismo epistemologico al di là dei problemi geocronometrici” (2007). Sono in corso di pubblicazione i lavori “Analyticity and Epistemological Holism: Prague Alternatives” e “Carnap’s Relativised A priori and Ontology”.

Elenco completo delle pubblicazioni